I giorni fertili e il metodo Ogino-Knaus

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Molte donne sono convinte di conoscere il proprio ciclo e di sapere quali sono i giorni fertili, ovvero quelli in cui rimanere incinta o al contrario stare più attente per evitare una gravidanza indesiderata. Prima di avere mio figlio non ci facevo poi così caso.
Il momento del ciclo mestruale in cui la donna è fertile coincide con quello dell’ovulazione, quando cioè l’ovulo espulso dall’ovaio entra nella tuba dove può essere fecondato da uno spermatozoo.

Per capire quali sono i giorni vicini all’ovulazione è importante conoscere il proprio corpo e fare caso ai cambiamenti fisici più o meno evidenti. Il giorno più fertile è quello del picco, cioè l’ultimo giorno in cui si avverte la sensazione di bagnato e il muco è più fluido, simile all’albume d’uovo. Dal giorno che si osserva la presenza di questo tipo di muco rispetto a quello più denso dei giorni lontani dall’ovulazione, bisogna avere rapporti a giorni alterni, fino a quando scompare la sensazione di bagnato.

È importante sapere che gli spermatozoi possono vivere in presenza di muco fino a 4/5 giorni nel corpo della donna, quindi un rapporto avvenuto 3 o 4 giorni prima dell’ovulazione potrebbe tranquillamente portare ad un concepimento.

Se si ha poco muco e di breve durata, anche la fecondità degli spermatozoi ne risentirà e potrà durare solo poche ore, quando invece il muco è più abbondante e più durevole gli spermatozoi possono mantenersi fecondi più a lungo.

Il metodo di Ogino-Knaus, nato come sistema anticoncezionale, può essere utilizzato per identificare in modo probabilistico i giorni fertili.

Molte donne identificano il giorno di ovulazione dopo 14 giorni dall’inizio del ciclo. Questo è vero solo se il ciclo mestruale completo dura 28 giorni e si ha una fase luteale di 14 giorni.

Il calcolo va fatto invece al rovescio: si sottraggono 14 giorni dall’inizio presunto del ciclo successivo ed il giorno ottenuto è quello centrale del probabile periodo di ovulazione. Il periodo completo secondo Ogino-Knaus va da due giorni prima a due giorni dopo quello centrale. Se una donna ha, però, un ciclo molto variabile, il periodo di probabile ovulazione calcolato diventa inaffidabile.

Una volta nota la data dell’ultima mestruazione e la sua durata, si conosce anche la data presunta di inizio del ciclo successivo. A questa si applica la formula di Ogino-Knaus e si può dividere il ciclo in diverse parti con diversi livelli di fertilità (vedi la foto).

I giorni non fertili sono quelli lontani dal periodo nel quale ci sarà l’ovulazione e quindi un rapporto sessuale durante il periodo non fertile non dovrebbe dare inizio ad una gravidanza. Se capita un’ovulazione anticipata o ritardata o se il ciclo è irregolare, è meglio non usare il metodo di Ogino-Knaus come anticoncezionale.

I giorni fertili del calendario sono quelli nei quali un rapporto sessuale potrebbe portare ad una gravidanza. Questi giorni non necessariamente sono quelli nei quali ci sarà l’ovulazione, proprio perché gli spermatozoi possono sopravvivere fino a 5 giorni all’interno dell’utero. L’ovulazione quindi potrebbe avvenire anche a distanza di alcuni giorni dal rapporto e si potrebbe comunque verificare la fecondazione.

I giorni dell’ovulazione sono quelli che il calcolatore indica come probabili per l’ovulazione. L’ovulazione avviene un giorno preciso e l’ovulo sopravvive per poche ore.

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