Test di gravidanza, quando farlo

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Se state programmando una gravidanza o sospettate di essere incinte è importante accertarsi subito se si aspetta o meno un bambino. La prima cosa è fare un test di gravidanza. In commercio ce ne sono tanti e alcuni possono essere fatti anche prima del ritardo. In realtà, però, è meglio farlo almeno il giorno dopo al mancato arrivo delle mestruazioni, altrimenti si potrebbe avere un falso negativo. Si consiglia comunque di aspettare 4-7 giorni di ritardo per avere una certa attendibilità. Io infatti l’ho fatto dopo 7 giorni dal ritardo, perché ero in vacanza e perché volevo essere sicura che non fosse dovuto a sbalzi ormonali causati dal caldo e dal cambio di abitudini.

Il test di gravidanza rileva la presenza dell’ormone beta HCG (Gonadotropina Corionica Umana) presente solo in caso di gravidanza, perché prodotto dall’embrione dopo l’impianto in utero. Potrebbe essere rilevato anche nel sangue a partire dal 6/7° giorno dopo il concepimento, ma la sua concentrazione aumenta in maniera esponenziale ogni 2/3 giorni fino alla dodicesima settimana circa dal concepimento, per poi calare progressivamente. Fare il test troppo presto potrebbe dare dei falsi negativi proprio a causa della bassa concentrazione di beta.

Il test va fatto al mattino, con le prime urine e senza aver bevuto la notte. I test sono semplici stick di plastica, a forma di penna, la cui punta va bagnata sotto il flusso dell’urina o in un contenitore pulito che la contiene, per pochi secondi, e dopo qualche minuto comparirà la linea o il simbolo dell’eventuale positività. In ogni confezione ci sono uno  o due stick con le indicazioni su come utilizzarli. Se dovesse comparire un  negativo ma le mestruazioni tardano ad arrivare è bene ripetere il test dopo qualche giorno: ci sono casi in cui il concepimento avviene in ritardo o l’ormone non è rilevabile così presto. Ovviamente quando si ha un ciclo irregolare è più difficile stabilire quando ci sia stata l’ovulazione e, quindi, il concepimento: in questo caso conviene aspettare qualche giorno in più. La differenza sta anche nei test che sono in grado di rilevare una maggiore o minore concentrazione di beta nelle urine: i più sensibili riescono a rilevare una concentrazione molto bassa, circa 10 mui/ml.

La gravidanza si calcola per convenzione a partire dal primo giorno dell’ultimo ciclo, perché è difficile stabilire con precisione quando sia avvenuto il concepimento. Per comodità il ginecologo calcola le settimane di gestazione a partire dalla prima settimana che è quella in cui si ha la mestruazione. In base a ciò può dare una data presunta del parto che corrisponde alla quarantesima settimana di gestazione. Già alla quinta è possibile vedere con l’ecografia interna la camera gestazionale che si è impiantata all’utero.

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