Il raffreddore

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Erano anni che non prendevo un raffreddore come quello che ho in questi giorni. Da quando mio figlio va a scuola fra virus e batteri di ogni tipo a casa nostra non è mancato niente!

Il raffreddore, meglio definito rinite, è un’infiammazione della mucosa nasale e faringea causata da diversi fattori.

La causa più comune è virale e l’infezione coinvolge le vie aeree superiori. Il raffreddore allergico, o rinite allergica, è invece provocato dall’esposizione ad alcune sostanze, dette allergeni, presenti nell’ambiente. A differenza dell’influenza che è causata da uno o due ceppi virali che cambiano ogni anno, il raffreddore è provocato invece da molteplici virus (ne sono noti circa 200 tipi) che hanno la capacità di mutare velocemente. Per questo motivo il nostro sistema immunitario non riesce a sviluppare difese efficaci ed è quindi possibile prendere il raffreddore anche più volte all’anno e non soltanto durante l’inverno. I virus responsabili del raffreddore si diffondono da una persona all’altra attraverso le goccioline emesse durante uno starnuto, in grado di viaggiare a oltre 150 chilometri orari e di coprire una distanza di 6 metri. Per quanto riguarda la rinite allergica è, invece, provocata da sostanze come pollini, acari della polvere, peli di animali e alimenti.

I sintomi più comuni del raffreddore sono naso chiuso o che cola, dovuto alla congestione della mucosa nasale, mal di testa, tosse, starnuti frequenti, mal di gola, febbre, più frequente nei bambini, occhi arrossati o che lacrimano, attenuazione dell’odorato e del gusto, sensazione di ovattamento. Nel raffreddore allergico si associano prurito nasale e fastidio agli occhi.

La cura per il raffreddore, trattandosi di un’infezione virale, è esclusivamente sintomatica. Per alleviare i sintomi, si può far ricorso ad antinfiammatori non steroidei che riducono l’infiammazione delle mucose nasali ed altri sintomi come la febbre, decongestionanti nasali utili per migliorare la respirazione, sciroppi per la tosse, spray disinfettanti in caso di mal di gola. Gli antibiotici devono essere usati solo in caso di sovrainfezione batterica e devono sempre essere consigliati e prescritti dal medico.

In genere si guarisce nel giro di sette-dieci giorni, anche se un raffreddore trascurato può favorire, negli individui predisposti, la localizzazione del muco nei seni paranasali causando sinusite. Per accelerare la guarigione è importante  riposarsi, seguire una dieta sana e bere in abbondanza. È opportuno contattare il medico in caso di mancata efficacia dei rimedi farmacologici adottati, comparsa di  dolore al volto o all’orecchio e peggioramento delle condizioni generali.

Consigli per evitare di esporsi al contagio virale.

Lavarsi spesso le mani con acqua e sapone o un disinfettante. I virus si depositano sulla pelle e su qualsiasi tipo di superficie dove sopravvivono per alcune ore. Toccando un oggetto infetto, il virus passa sulle nostre mani e, da qui, alla bocca o al naso.

Evitare i luoghi affollati. Ristoranti, supermercati, palestre sono focolai di infezioni e quando non si può starne lontani basta tenersi alla larga dalle persone contagiate dal raffreddore.

Evitare gli sbalzi di temperatura. Sebbene il freddo rappresenti un fattore predisponente insieme ad altre condizioni, come lo stress, il poco sonno, tutte condizioni che abbassano le nostre difese immunitarie, non è questo a farci ammalare ma le escursioni termiche brusche e improvvise tra gli ambienti caldi e l’esterno.

Non fumare. Il fumo blocca le ciglia vibratili che rivestono l’interno delle vie respiratorie e hanno il compito di rimuovere i corpi estranei, così il virus, invece di essere espulso, arriva direttamente a bronchi e polmoni.

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