Fagiolini: un aiuto in gravidanza e non solo

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Ho scoperto per caso che i fagiolini, oltre a far bene sempre e a tutti, sono un ottimo alimento da consumare durante i nove mesi di gravidanza. Il periodo migliore per mangiarli è da maggio a fine settembre, anche se si trovano per il resto dell’anno congelati. Al momento dell’acquisto, se sono freschi, devono essere giovani e di consistenza solida, con buccia brillante. Possono essere conservati in una busta per 3-4 giorni in frigorifero oppure spuntati e sbollentati per due minuti e poi congelati fino ad un anno.

Per quanto riguarda i valori nutrizionali 100 g di fagolini crudi forniscono: 2, 1 g di proteine, 2,4 g di zuccheri, 2, 9 g di fibre e 18 calorie.

Ma vediamo l’utilità in gravidanza.

Bloccano la nausea. Mangiarli conditi con olio e aceto aiuta a controllare la nausea. Possono essere consumati come contorno o aggiunti ad un’insalata di cereali. Magari far seguire della frutta ricca di vitamina C, come fragole o kiwi, in caso di pigrizia intestinale.

Rafforzano le ossa. Nel secondo trimestre di gravidanza il piccolo cresce di più. Fa bene mangiare i fagiolini con pomodoro e cipolla, associandoli magari a della ricotta ed al pane integrale. Un tipo di pasto come questo, oltre a saziare a lungo, apporta calcio, nel formaggio, e silicio, selenio e fosforo, nei fagiolini, che aiutano lo sviluppo osseo del bambino.

Autano i reni. Negli ultimi tre mesi di ravidanza la pressione è più alta e può danneggiare i reni. E’ bene consumarli con le uova che contengono proteine e non affaticano i reni.

Ovviamente le proprietà dei fagiolini possono essere sfruttate anche se non si è in gravidanza.

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