Farmaci: sono sempre necessari e sicuri?

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Colesterolo alto, ipertensone, osteoporosi, ansia e depressione: ormai siamo tutti malati e, soprattutto, dobbiamo essere tutti curati!
Le strategie di marketing oggigiorno trasformano i fattori di rischio in malattie e ne consegue che al minimo disturbo parte la prescrizione del farmaco adatto.
Ma vi siete mai chiesti se è così necessaria l’assunzione o se, invece, è possibile ricorrere ad un’alternativa? In effetti se si ha il colesterolo un pochino alto, e solo in alcuni periodi, potrebbe essere utile fare una dieta e del movimento o se abbiamo un mal di testa si potrebbe provare a rilassarsi un pò, magari stesi al buio.
Negli ultimi anni non è stato raro sentire di pene comminate alle case farmaceutiche dall’Antitrust o di medicinali che, pur circolando indisturbati sul mercato, nel tempo si sono rivelati inutili e, addirittura, dannosi per la salute. L’antifiammatorio nimesulide, per esempio, è stato ritirato in mezza Europa perchè si sospetta sia tossico per il fegato, mentre in Italia è ancora prescrivibile; il domperidone, farmaco prescritto per il vomito, pare aumenterebbe il rischio di disturbi del ritmo cardiaco e di morte improvvisa e, per questo,  sotto i riflettori dell’Agenzia Europea del Farmaco.
Anche i farmaci da banco non sempre sono innocui. Nel 2010, infatti, sono stati ritirati dal mercato alcuni sciroppi per la tosse a base di codeina per i bimbi sotto i due anni, perchè alcuni sono stati ricoverati in ospedale. Farmaci come l’ibuprofene e il diclofenac, invece, sono spesso usati con troppa disinvoltura senza sapere che l’abuso potrebbero provocare danni ai reni o essere pericolosi per chi ha problemi di cuore o di pressione alta.
Ogni volta che dobbiamo usare un medicinale è importante riflettere e seguire delle regole. Chiediamoci prima di tutto se è proprio necessario o c’è un’alternativa; antidepressivi e ansioliti non curano tutto ma solo la depressione severa: un periodo difficile si può superare senza medicinali; leggere sempre il bugiardino e parlarne con il medico se ci sono dubbi; se ci sono problemi è bene rivolgersi all’Agenzia Italiana del Farmaco; se vostro figlio ha un semplice raffreddore non ricorrete subito a tachipirina e quant’altro: il raffreddore passa anche da solo e solo in alcuni casi è necessario il ricorso al farmaco!

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