Castagne: curiosità e proprietà

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E’ autunno, tempo di castagne, di raccolta. Per molte località montane la raccolta rappresenta una festa, un evento a cui partecipa tutta la comunità. La raccolta libera varia da regione a regione e in tempi diversi. Le castagne devono essere raccolte dal terreno nel giro di pochi giorni per evitare che siano rovinate da funghi e muffe. Solitamente continua fino ai primi di novembre, ma sono già mature dalla fine di settembre. Con la mia famiglia e amici siamo stati in montagna lo scorso weekend e di castagne ne abbiamo raccolte in gran quantità!
Il castagno è un albero maestoso alto in genere 20-30 mestri. I frutti quando sono maturi cadono: le castagne, in realtà, sono il seme del frutto, mentre il frutto è proprio il riccio. Esistono diversi tipi di castagne e di marroni: la differenza fra i due non sta nella grandezza ma nella forma e nella varietà degli alberi. In passato le castagne erano considerate un dono preziosissimo della natura perchè potevano sfamare tutto l’inverno, si conservavano a lungo e si prestavano a tantissime ricette.
Il  valore nutrizionale può essere paragonato ad un cereale per la quantità di carboidrati che contiene, equivalente ad un piatto di pasta. La castagne, infatti, andrebbero consumate come pasto principale, magari accompagnate da verdure, evitando di mangiare di altri carboidrati o piatti molto proteici. Anche se contengono tante calorie possono rivelarsi un alleato della salute, soprattutto per quella dell’intestino, delle ossa, dei muscoli e per la circolazione.
Le castagne contengono fosforo, potassio, fibre, acido folico e vitamine B2 e PP, fondamentali per la salute dei tessuti. Molte persone lamentano il gonfiore alla pancia dopo averle mangiate ed è vero perchè fermentano nello stomaco dando origine a gas e gonfiori: per questo è sconsigliato mangiarle a fine pasto o a merenda. Fanno benissimo anche ai bambini piccoli perchè sono più digeribili dei carboidrati dei cereali, purchè siano cotte per molto tempo.
Per conservare a lungo le castagne basta immergerle in un secchio dopo la raccolta, eliminando quelle che galleggiano perchè hanno il verme. Vanno lasciate in acqua per 7 giorni, cambiando la stessa ogni giorno. Alla fine si asciugano all’aperto e si mettono in cassette in un posto ben aerato e così dureranno mesi, diventando più secche e gustose.
Oltre a consumate bollite, secche o al forno o sul fuoco (caldarroste), le castagne possono essere utilizzate in tante ricette, con le minestre, come ripieno per la pasta o la carne o ancora si può ottenere una farina con cui preparare dolci, gnocchi, frittelle e tutto quello che la vostra fantasia vi suggerisce!

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