Translucenza nucale: quando farla e valori normali

Translucenza nucale: quando farla e valori normali

La Translucenza nucale è un test di screening non invasivo che si fa tra la 11 e la 13 settimana di gestazione. Scopri cos’è e i valori normali

Sei incinta e molto probabilmente stai vivendo il periodo più bello della tua vita. Il tuo bambino sta iniziando a crescere dentro di te, ancora non lo senti, è troppo piccolo. Tra qualche settimana inizierai ad avvertire qualcosa. Avrai sicuramente fatto la tua prima ecografia, lo hai visto ed hai sentito il suo battito. È arrivato, però, il momento di fare i primi controlli, tra cui la Translucenza nucale, un test di screening non invasivo. Si fa insieme al Bi-Test  (o Duo-Test), che è un esame del sangue.

Cosa è la Translucenza nucale

La Translucenza nucale è un’ecografia che rileva quanto liquido è presente nella parte della nuca del feto. Questo aumenta in quelli che presentano anomalie cromosomiche, come la Trisomia 21 (sindrome di Down) e la Trisomia 18 (sindrome di Edwards). Questo test, combinato con il Bi-Test, valuta quindi la probabilità che il feto presenti queste sindromi, stimando una percentuale di rischio. Per avere un esito certo al 100% si deve eseguire la villocentesi o l’amniocentesi, che sono esami più invasivi. Questi sono consigliati alle donne che hanno più di 35 anni e nei casi in cui l’esito della Translucenza nucale rilevi anomalie. L’ecografia di solito è addominale, cioè esterna. Solo in alcuni casi è transvaginale (utero retroverso o immagini non chiare). Dall’ecografia è possibile anche vedere la presenza delle ossa nasali: circa il 70% dei feti Down non presenta l’osso nasale.


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Quando fare la Transulenza nucale e valori normali

Il test della Translucenza nucale si effettua tra la 11esima e la 13esima+6 settimane di gestazione. I valori normali partono da 1.2 mm e variano in base alle settimane di gestazione: è il rapporto della distanza tra la cute e la colonna vertebrale del feto (CRL, Crown-rump length). Il massimo è 2.5. Valori più alti potrebbero indicare la presenza di anomalie. Si tratta ovviamente sempre di statistiche di rischio, per cui è bene evitare ansie e preoccupazioni senza aver fatto prima esami più approfonditi. I risultati devono poi essere confrontati con quelli del Bi-Test. Il mio consiglio è di affidarsi ad un bravo ginecologo e seguire tutti i suoi consigli. L’attendibilità della Transulenza nucale, abbinata al Bi-Test, è del 90-95%, se eseguito da mani esperte.  Attenzione: se la probabilità di avere un feto non affetto da una cromosopatia è molto bassa, non vuol dire che sia nulla.

Dopo farai altri controlli importanti, come l’ecografia morfologica (o strutturale) e potrai sapere tante altre cose su tuo bambino. Goditi la tua gravidanza e il tuo piccolino!

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